2019

Ho una laurea in Scienze, ma da tanti anni mi occupo di archivi, di libri, di storia dei luoghi e delle istituzioni ecclesiastiche.
Ho avuto una formazione non accademica. Mi dedico liberamente a questi studi sia per le circostanze che per scelta

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La SS. Annunziata


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Terre a La Vettola
UN GINEVRINO A PISA

1 - Un bel podere alla Vettola, ricordato nel Quattrocento da più fogli di un registro dei Carmelitani, era formato da una casa coperta con embrici e da aia, pozzo, vigna, campi e alberi da frutto. Diviso in due parti, misurava in tutto staiora 40 (= ettari 2, 24808). Si trovava sulla strada che da Pisa andava a San Piero a GradO ...
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Müller in Toscana
RICORDI DI VIAGGIO DI
UN COLTO MUSICISTA DI BREMA (1821)

Pubblicato su Reality Magazine 93, Settembre 2019...
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I GEROSOLIMITANI
E LA PORTA DI SAN MARCO
(PISA 1427)

Un registro del Catasto (la tassazione imposta dai fiorentini su città, contado e dominio nel 1427) conservato all’Archivio di Stato di Firenze, trascrive i beni degli enti ecclesiastici di Pisa e, tra questi, le:
1) “Sustanzie dello spedale o vero mansione del Santo Sipolchro e di Santa Soffia dell’Ordine di San Giovanni Gierosolimitani”....
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PRONOSTICI DI UN ASTROLOGO DEL 1489

Nel Rinascimento l’astrologia venne considerata come una scienza ed ebbe grande diffusione in tutte le categorie sociali. Di suoi cultori in Italia ve ne fu “un numero così alto da non aver paragoni in nessun altro paese d’Europa”...
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PIAZZA DEL CAPPELLO
A PISA

Premessa. In Chinzica di Pisa, la zona a meridione dell’Arno, si trovavano le cappelle (parrocchie) confinanti di Santa Maria Maddalena e di Santa Cristina.
La prima comprendeva anche l’area prossima alla via Giuseppe Mazzini, alla via La Nunziatina e alla porzione a meridione di piazza dei Facchini, oltre che gli edifici vicini alla chiesa.
La seconda, a settentrione, si estendeva dalla stessa Piazza dei Facchini al Lungarno Gambacorti e alla chiesa stessa ...
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NOTE A "VITTORIO GHIBERTI ARCHITETTO"
(LA MADONNA DELLA PIETA'
DI BIBBONA)

Nel 1962 Giuseppe Marchini, scrisse “Vittorio Ghiberti architetto”, facendo riferimento al suo intervento nella costruzione di Santa Maria della Pietà di Bibbona e riportando documenti inediti dell’Archivio di Stato di Firenze, fondo Corporazioni Religiose soppresse, 78, 396. Vittorio (1418 ca.-1496) era il secondo figlio del più celebre Lorenzo, artefice delle porte del Paradiso del Battistero di Firenze.
Nel 2019 siamo andati a riscontrare nell’Archivio le missive trascritte ...
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SAN ROSSORE A PIETRASANTA

Il culto al soldato martire romano del III secolo, Lussorio, diventato poi Rossore, ebbe una importante testimonianza in Toscana in monastero medievale e in una vasta tenuta-parco ancora oggi presente alle porte di Pisa.
Arrivò qui dalla Sardegna, secondo tradizioni comuni al mondo cattolico ...
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VIAGGI E DELITTI
DI ALTRI TEMPI

Terza puntata della traduzione delle Lettere agli amici tedeschi di un viaggio attraverso l’Italia, Altona 1824, di Wilhelm Christian Müller, musicista e insegnante di Brema (+ 1831).
Nel brano considerato Müller descrive l’Italia come una terra ‘aperta’, percorsa in lungo e in largo da una nutrita folla di viaggiatori, tra i quali gli immancabili e facoltosi globe–trotters stranieri e le ladies scortate da gentiluomini e servitù ...
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LETTERA DI UNO 007
DEL 1565 DALLA TORRE
DEI FORZATI DI PISA

Il 16 aprile 1565 Niccolò Prototico, un greco dalle molte risorse, dimorava (malvolentieri) nella torre dei Forzati di Pisa.
In questa data infatti scrisse una lunga e supplicante lettera al duca di Firenze Cosimo I de’ Medici ...
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PORTO CATINO
TRA LA FOCE DELLA FINE
E VADA

Il singolare ricordo di un “porto Catino” situato tra la foce del fiume Fine e Vada si trova in una lettera dell’11 aprile 1565 scritta da Rosignano dall’ufficiale responsabile capitano Andrea Colleschi da Palaia (detto Tartaglia) al marchese Piero del Monte a Santa Maria, suo superiore e uomo di fiducia di Cosimo I.
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SAN LORENZO ALLA RIVOLTA
E LE CASE DEL '400

I registri di San Michele in Borgo riportano notizie su San Lorenzo alla Rivolta (Piazza Martiri della Libertà) e i suoi edifici quattrocenteschi, oggi non più in essere. Mostrano case del monastero raggruppate e descritte ciascuna quasi sempre così: “Una casa con solai, con chiostra, e pozzo, e orto e frutti” ...
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CONTELDA DA QUERCETO
(1292)

Contelda di Guglielmo visse ai tempi di Dante e, pur non conoscendolo, con il Poeta condivise i principi gerarchici medievali e una nuova sensibilità religiosa che la sua società iniziava ad apprezzare. Fu la vedova del “milites” (= cavaliere) Bernardino da Querceto di Val di Cecina.
Forse un po’ avanti negli anni, il 23 febbraio 1292 fece redarre a Volterra il suo testamento dal notaio ser Giovanni di Buoninsegna che lo annotò in un registro oggi all’Archivio di Stato di Firenze ...
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LE BOTTEGHE
"SULLE SCALEE" E NEL "CHIASSO DELLE FORNA"(SAN MICHELE IN BORGO)

Le scalee del titolo sono i gradini davanti alla chiesa di San Michele in Borgo di Pisa.
Le forna erano i panifici presenti in uno dei chiassi adiacenti.
Le scalee rimangono comode per star seduti (metaforicamente) e comprendere la storia del luogo, con l’indispensabile contributo delle carte d’archivio ...
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GENNAIO 1542:
TRA SASSO PISANO E LECCIA

“Andando di paese in paese” si usava dire un tempo riguardo ai frati, soprattutto francescani che per la Quaresima o l’Avvento si recavano a far sermoni negli antichi castelli del contado. Ma, restando in campo religioso, ci si poteva riferire anche ai vescovi che visitavano i borghi e le chiese soggette alla diocesi. I presuli seguivano, cavalcando, i vecchi itinerari, il cui percorso e tappe sono rimasti in parte nei nomi di luogo e nelle vie moderne oppure nelle carte di archivio. ...
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LEGNAIA DI PISA:
LA PASTURA, L’ANTIPORTO DELLA CALCESANA
E LE MOZZE BUFALINE

Il “comune di Legnaia” di Pisa è ricordato nel Quattrocento da un registro del monastero di San Michele in Borgo. Non è citato dalle altre fonti edite o, almeno non ne abbiamo trovate. Nel Repetti e internet cede il passo all’omonimo grosso centro vicino a Firenze ...
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QUANDO IL FITTO DI CECINA SI CHIAMAVA BECCANIBBIO

Il 6 aprile 1598 il vescovo di Volterra Guido Serguidi si trovava nel territorio di Bibbona per compiere la visita pastorale, ovvero per accertare qui (come altrove) le condizioni degli edifici religiosi e del culto. Forse perché era anziano e malato – sarebbe deceduto il primo maggio –, quel giorno si trattenne nel castello in collina e mandò il vicario e il proposto al piano per l’esame dei due oratori lì presenti ...
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L'ABATE, LA BADESSA E PRATALE DI PISA

Due monasteri medievali di Pisa sono ricordati da una nota di un registro dell’Archivio di Stato: San Zeno dei Camaldolesi e Santo Stefano Oltr’Ozeri delle Benedettine. I loro edifici sono ancora oggi esistenti e vicini in linea d’aria, anche se i palazzi, le case, lo stadio e le attività della zona limitano la percezione della prossimità ...
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PRIMAVERA A ROMA NEL 1821

“Seconda puntata” della traduzione di brani di Lettere agli amici tedeschi ...”, Altona 1824, di Wilhelm Christian Müller, musicista, insegnante e viaggiatore tedesco (+ 1831). Vedi anche “Tedeschi e organisti a Roma nel 1821” (8 marzo 2019).
Nella lettera 78° l’autore scrive ad una amica malata, illustrandole le bellezze della primavera romana, le opere dei pittori del passato e del presente in Città e le raffinate architetture e sculture di Villa Albani ...
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TROVATELLI A CASTAGNICCI

La storia dei “Trovatelli” di Pisa è nota. Verso il 1218 si costituì l’ospedale di San Domenico per soccorrere l’infanzia abbandonata grazie all’iniziativa del beato Vernagalli, camaldolese di San Michele in Borgo … Il suo imponente edificio si affaccia oggi su Piazza dei Miracoli.
Vicende minori sono raccontate dagli archivi. In particolare nel 1353 si ricordano delle terre dell’ospedale a Villa Castagnicci di Ponsacco (Pisa) ...
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TEVERUCCIO DA MONDAINO (1297)

Mondaino nella valle del Conca è un piccolo comune della provincia di Rimini, situato su un’altura e circondato da altre colline, un po’ difficoltose da raggiungere per chi vive in Toscana.
Il castello e un suo importante personaggio però sono ricordati in un testamento trascritto dal notaio ser Giovanni di Buoninsegna di Volterra. È redatto il 16 luglio 1297 nel palazzo pubblico di Fabriano, presenti alcuni testimoni del posto ...
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SCELTA DI RICORDI DI SAN
GIROLAMO DI AGNANO
(PISA)


Il monastero dei monaci Olivetani di San Girolamo di Agnano (Pisa) non esiste più da molto tempo. Il complesso edilizio oggi comprende una chiesa intitolata a sant’Iacopo e dei resti di strutture comunitarie diventate abitazioni private. Sono (o meglio erano) perduti quasi tutti i ricordi ...
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BERTEL THORVALDSEN E LA MEDICINA "METAFISICA"

“A egregie cose …”, è una frase del tempo dell’esame di stato, che torna in mente di fronte a una bella opera d'arte.
Tale è il sepolcro, collocato nel Camposanto Monumentale di Pisa, di Andrea Vacca' Berlinghieri (1772-1826) medico della Scuola Chirurgica cittadina e studioso di chimica, fisica, matematica e astronomia. Lo scultore fu Bertel Thorvaldsen (1770-1844) di Copenaghen (ma di famiglia islandese), tra maggiori esponenti del Neoclassicismo, tanto da rivaleggiare con Antonio Canova, suo contemporaneo.
La raffinatezza della scultura rivela una quotidianità metafisica che lascia senza fiato. Le figure rappresentate conducono lo spettatore a pensare alla malattia e alla medicina in una prospettiva più alta e non definita solo dalla scienza o dall'allegoria. Ne fa parte con pieno diritto il cagnolino che, da sotto il tavolo, osserva con lo sguardo umile la scena.

AUGURI DI BUONA PASQUA
(clic sulle immagini per ingrandirle – Ci rivediamo a maggio …)


GUALIGANGO, FOSSO DELLA GUERRA E PRUNALBO
A PUTIGNANO (PISA)

Le pagine di un registro di Sant’Andrea in Chinzica di Pisa, scritte nei primi decenni del ‘400, ricordano le terre di proprietà del convento situate nei comuni del contado.
Quelle di Putignano, contigue tra loro, hanno nomi e confini che destano curiosità.
Li abbiamo trascritti (in rosso) e confrontati con quelli del catasto ottocentesco, con le mappe di Google e la toponomastica 2019. Ecco i luoghi ...
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SAN MACARIO A POMARANCE

Nel Catasto – la tassazione del 1429-30 imposta da Firenze ai proprietari del dominio –, sono segnati anche i comuni e i castelli volterrani: fra questi Pomarance, o Ripomerancio, come era detto allora, uno dei più popolosi e organizzati.
Notizie curiose appaiono assieme alle descrizioni degli immobili del paese: ad esempio, quella inedita e, almeno per me, interessante, di una chiesa di San Macario esistente in loco ...
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1300: LO SPEDALE DI MANNO NELLA VILLA DI GELLO
(SAN GIULIANO TERME)

Nel luglio 1300 dom Gerardo abate camaldolese di San Zeno di Pisa fece trascrivere dal notaio ser Giovanni di Guido Rustichelli le terre del monastero nel contado di Pisa.
Erano state misurate dall’agrimensore Michele Cuchiaro di Calcinaia e di esse ben 193 appartenevano alla sola Villa di Gello (San Giuliano Terme).
Erano distinte da diversi nomi di luogo, tanto da far pensare a un ampio centro che comprendeva il paese odierno ma anche San Giuliano e dintorni ...
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STATUTI (1407-1429) DEL COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO

Nell’Archivio di Stato di Firenze sono conservati gli Statuti medievali del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno) datati 1407-1429.
La loro collocazione è nel fondo Statuti delle comunità autonome e soggette, 731.
Sono i più antichi ...
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GUERRE, MALEDIZIONI E FIORDALISI A PISA TRA QUATTRO E CINQUECENTO

Le carte degli archivi ogni tanto raccontano le traversie della gente comune durante le guerre.
Qualche piccola cronaca esce allo scoperto, quasi per caso.
Ad esempio un’annotazione su un registro di Sant’Andrea in Chinzica di Pisa, scritta nel 1438 dal priore fra Piero da Montepulciano dell’Ordine dei Servi di Maria ...
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TEDESCHI E ORGANISTI A ROMA NEL 1821

Traduzione di Wilhelm Christian Mueller, Lettere agli amici tedeschi ..., Altona 1824, pp. 582 e ss. (testo in tedesco nella pagina seguente).
Premessa: a causa delle passate guerre napoleoniche e della Restaurazione, l’Italia di quei tempi era poverissima e i giudizi di Müller a volte ci sembrano ingenerosi.
Iniziavano allora anche i conflitti risorgimentali. Il 7-9 marzo 1821 l’esercito degli insorti napoletani fu sconfitto da quello austriaco ad Antrodoco (Rieti) ...
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NESE MARINAIA (PISA 1391)

Le carte di archivio a volte presentano dei piccoli enigmi.
Ad esempio: poteva una donna esercitare il mestiere di marinaio nella Pisa medievale?
Siamo nel 1391. I monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia vivevano nel convento di Sant’Andrea in Chinzica. Un elenco di beni immobili sparsi nel contado ne annota le rendite. Tra le poche entrate il lascito di una devota signora. ...
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SAN MARTINO A VADA

Un documento dell’840 edito nelle Memorie di Lucca, una pergamena del 1236 dell'Archivio di Stato di Pisa e una mappa del 1562 dell'Archivio di Stato di Firenze ricordano San Martino di Vada ...
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LA CASA DELLE TRE GAMBE
e altre curiosita' a Pisa (1589)

La casa e le curiosità in questione appaiono in un manoscritto di San Girolamo di Agnano conservato nell’Archivio di Stato di Firenze.
Ha la data del 10 luglio 1590 pisano (= 1589) e consiste in un lungo inventario delle proprietà del monastero.
Vi si trovano anche le case cittadine “allivellate” che grossomodo si possono ripartire in tre nuclei principali ...
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Tra Livorno e Collesalvetti
MONTEMASSIMO, QUARDECIMO E PARRANA ... (1587)

Il 10 luglio 1595 il padre olivetano dom Raffaello Sacchetti compilò un inventario “di tutti i beni stabili, fitti, livelli, e censi” del monastero di San Girolamo di Agnano di Pisa per conto di dom Agostino Lenzi che ne era l’abate ...
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LA "SILICE CALCESANA" A GHEZZANO NEL 1350

Il sobborgo di Ghezzano si estende nel territorio a nord est di Pisa. Appartiene al comune di San Giuliano Terme, sebbene la città sia vicina.
Anche qui, come in una zona di confine, le case e i palazzi convivono con una campagna che è stata coltivata nel corso dei secoli.
Il registro inedito di San Michele in Borgo lo ricorda nel 1350 ...
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UN INVENTARIO DEL 1575 DELLA MADONNA DELLA PIETA' DI BIBBONA

La conferenza tenuta a Bibbona nell’ottobre 2018 ha dato l’occasione a chi scrive di trovare e fotografare alcuni documenti inediti sulla chiesa della Madonna della Pietà prossima all’antico castello.
Si tratta di due visite pastorali trascritte in altrettanti registri dell’Archivio Diocesano di Volterra. In particolare la seconda riporta un inventario degli oggetti di chiesa e di convento, interessante da leggere per mettere un tassello al metaforico mosaico della storia del primo secolo dell’istituzione religiosa. ...
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TERRE TRA SAN MICHELE DEGLI SCALZI E LA VIA DI CISANELLO

Il sobborgo sud-orientale di Pisa comprende il bel viale di tigli e pini detto delle Piagge, l’ex abbazia di San Michele degli Scalzi e la zona a meridione della via di Cisanello, ampia e trafficata carrozzabile che costeggia costruzioni moderne.
Nel Settecento invece il sobborgo era in piena campagna ...
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COLLEMEZZANO E BELLORA NEL TRECENTO

I registri di San Michele in Borgo di Pisa si dimostrano sempre preziosi per le notizie inedite su località storiche e relative terre.
Vale anche per Collemezzano, presso Cecina e Vada, dove i Camaldolesi ebbero delle proprietà ...
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LE LENZE DI BARBARICINA NEL 1391

A Barbaricina, sobborgo di Pisa a occidente della città e limitato dall’Arno e dalla tenuta di San Rossore, ebbero le terre i Camaldolesi di San Michele in Borgo. Le ricorda brevemente già il Repetti.
Gli stessi monaci le trascrissero in dettaglio in un Libro di Possessioni datato 1391, conservato all’Archivio di Stato di Pisa e inedito. Nella prima descrizione si legge: ...
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