2019

Ho una laurea in Scienze, ma da tanti anni mi occupo di archivi, di libri, di storia dei luoghi e delle istituzioni ecclesiastiche.
Ho avuto una formazione non accademica. Mi dedico liberamente a questi studi sia per le circostanze che per scelta

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La SS. Annunziata


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TROVATELLI A CASTAGNICCI

La storia dei “Trovatelli” di Pisa è nota. Verso il 1218 si costituì l’ospedale di San Domenico per soccorrere l’infanzia abbandonata grazie all’iniziativa del beato Vernagalli, camaldolese di San Michele in Borgo … Il suo imponente edificio si affaccia oggi su Piazza dei Miracoli.
Vicende minori sono raccontate dagli archivi. In particolare nel 1353 si ricordano delle terre dell’ospedale a Villa Castagnicci di Ponsacco (Pisa) ...
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TEVERUCCIO DA MONDAINO (1297)

Mondaino nella valle del Conca è un piccolo comune della provincia di Rimini, situato su un’altura e circondato da altre colline, un po’ difficoltose da raggiungere per chi vive in Toscana.
Il castello e un suo importante personaggio però sono ricordati in un testamento trascritto dal notaio ser Giovanni di Buoninsegna di Volterra. È redatto il 16 luglio 1297 nel palazzo pubblico di Fabriano, presenti alcuni testimoni del posto ...
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SCELTA DI RICORDI DI SAN
GIROLAMO DI AGNANO
(PISA)


Il monastero dei monaci Olivetani di San Girolamo di Agnano (Pisa) non esiste più da molto tempo. Il complesso edilizio oggi comprende una chiesa intitolata a sant’Iacopo e dei resti di strutture comunitarie diventate abitazioni private. Sono (o meglio erano) perduti quasi tutti i ricordi ...
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BERTEL THORVALDSEN E LA MEDICINA "METAFISICA"

“A egregie cose …”, è una frase del tempo dell’esame di stato, che torna in mente di fronte a una bella opera d'arte.
Tale è il sepolcro, collocato nel Camposanto Monumentale di Pisa, di Andrea Vacca' Berlinghieri (1772-1826) medico della Scuola Chirurgica cittadina e studioso di chimica, fisica, matematica e astronomia. Lo scultore fu Bertel Thorvaldsen (1770-1844) di Copenaghen (ma di famiglia islandese), tra maggiori esponenti del Neoclassicismo, tanto da rivaleggiare con Antonio Canova, suo contemporaneo.
La raffinatezza della scultura rivela una quotidianità metafisica che lascia senza fiato. Le figure rappresentate conducono lo spettatore a pensare alla malattia e alla medicina in una prospettiva più alta e non definita solo dalla scienza o dall'allegoria. Ne fa parte con pieno diritto il cagnolino che, da sotto il tavolo, osserva con lo sguardo umile la scena.

AUGURI DI BUONA PASQUA
(clic sulle immagini per ingrandirle – Ci rivediamo a maggio …)


GUALIGANGO, FOSSO DELLA GUERRA E PRUNALBO
A PUTIGNANO (PISA)

Le pagine di un registro di Sant’Andrea in Chinzica di Pisa, scritte nei primi decenni del ‘400, ricordano le terre di proprietà del convento situate nei comuni del contado.
Quelle di Putignano, contigue tra loro, hanno nomi e confini che destano curiosità.
Li abbiamo trascritti (in rosso) e confrontati con quelli del catasto ottocentesco, con le mappe di Google e la toponomastica 2019. Ecco i luoghi ...
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SAN MACARIO A POMARANCE

Nel Catasto – la tassazione del 1429-30 imposta da Firenze ai proprietari del dominio –, sono segnati anche i comuni e i castelli volterrani: fra questi Pomarance, o Ripomerancio, come era detto allora, uno dei più popolosi e organizzati.
Notizie curiose appaiono assieme alle descrizioni degli immobili del paese: ad esempio, quella inedita e, almeno per me, interessante, di una chiesa di San Macario esistente in loco ...
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1300: LO SPEDALE DI MANNO NELLA VILLA DI GELLO
(SAN GIULIANO TERME)

Nel luglio 1300 dom Gerardo abate camaldolese di San Zeno di Pisa fece trascrivere dal notaio ser Giovanni di Guido Rustichelli le terre del monastero nel contado di Pisa.
Erano state misurate dall’agrimensore Michele Cuchiaro di Calcinaia e di esse ben 193 appartenevano alla sola Villa di Gello (San Giuliano Terme).
Erano distinte da diversi nomi di luogo, tanto da far pensare a un ampio centro che comprendeva il paese odierno ma anche San Giuliano e dintorni ...
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STATUTI (1407-1429) DEL COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO

Nell’Archivio di Stato di Firenze sono conservati gli Statuti medievali del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno) datati 1407-1429.
La loro collocazione è nel fondo Statuti delle comunità autonome e soggette, 731.
Sono i più antichi ...
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GUERRE, MALEDIZIONI E FIORDALISI A PISA TRA QUATTRO E CINQUECENTO

Le carte degli archivi ogni tanto raccontano le traversie della gente comune durante le guerre.
Qualche piccola cronaca esce allo scoperto, quasi per caso.
Ad esempio un’annotazione su un registro di Sant’Andrea in Chinzica di Pisa, scritta nel 1438 dal priore fra Piero da Montepulciano dell’Ordine dei Servi di Maria ...
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TEDESCHI E ORGANISTI A ROMA NEL 1821

Traduzione di Wilhelm Christian Mueller, Lettere agli amici tedeschi ..., Altona 1824, pp. 582 e ss. (testo in tedesco nella pagina seguente).
Premessa: a causa delle passate guerre napoleoniche e della Restaurazione, l’Italia di quei tempi era poverissima e i giudizi di Müller a volte ci sembrano ingenerosi.
Iniziavano allora anche i conflitti risorgimentali. Il 7-9 marzo 1821 l’esercito degli insorti napoletani fu sconfitto da quello austriaco ad Antrodoco (Rieti) ...
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NESE MARINAIA (PISA 1391)

Le carte di archivio a volte presentano dei piccoli enigmi.
Ad esempio: poteva una donna esercitare il mestiere di marinaio nella Pisa medievale?
Siamo nel 1391. I monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia vivevano nel convento di Sant’Andrea in Chinzica. Un elenco di beni immobili sparsi nel contado ne annota le rendite. Tra le poche entrate il lascito di una devota signora. ...
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SAN MARTINO A VADA

Un documento dell’840 edito nelle Memorie di Lucca, una pergamena del 1236 dell'Archivio di Stato di Pisa e una mappa del 1562 dell'Archivio di Stato di Firenze ricordano San Martino di Vada ...
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LA CASA DELLE TRE GAMBE
e altre curiosita' a Pisa (1589)

La casa e le curiosità in questione appaiono in un manoscritto di San Girolamo di Agnano conservato nell’Archivio di Stato di Firenze.
Ha la data del 10 luglio 1590 pisano (= 1589) e consiste in un lungo inventario delle proprietà del monastero.
Vi si trovano anche le case cittadine “allivellate” che grossomodo si possono ripartire in tre nuclei principali ...
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Tra Livorno e Collesalvetti
MONTEMASSIMO, QUARDECIMO E PARRANA ... (1587)

Il 10 luglio 1595 il padre olivetano dom Raffaello Sacchetti compilò un inventario “di tutti i beni stabili, fitti, livelli, e censi” del monastero di San Girolamo di Agnano di Pisa per conto di dom Agostino Lenzi che ne era l’abate ...
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LA "SILICE CALCESANA" A GHEZZANO NEL 1350

Il sobborgo di Ghezzano si estende nel territorio a nord est di Pisa. Appartiene al comune di San Giuliano Terme, sebbene la città sia vicina.
Anche qui, come in una zona di confine, le case e i palazzi convivono con una campagna che è stata coltivata nel corso dei secoli.
Il registro inedito di San Michele in Borgo lo ricorda nel 1350 ...
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UN INVENTARIO DEL 1575 DELLA MADONNA DELLA PIETA' DI BIBBONA

La conferenza tenuta a Bibbona nell’ottobre 2018 ha dato l’occasione a chi scrive di trovare e fotografare alcuni documenti inediti sulla chiesa della Madonna della Pietà prossima all’antico castello.
Si tratta di due visite pastorali trascritte in altrettanti registri dell’Archivio Diocesano di Volterra. In particolare la seconda riporta un inventario degli oggetti di chiesa e di convento, interessante da leggere per mettere un tassello al metaforico mosaico della storia del primo secolo dell’istituzione religiosa. ...
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TERRE TRA SAN MICHELE DEGLI SCALZI E LA VIA DI CISANELLO

Il sobborgo sud-orientale di Pisa comprende il bel viale di tigli e pini detto delle Piagge, l’ex abbazia di San Michele degli Scalzi e la zona a meridione della via di Cisanello, ampia e trafficata carrozzabile che costeggia costruzioni moderne.
Nel Settecento invece il sobborgo era in piena campagna ...
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COLLEMEZZANO E BELLORA NEL TRECENTO

I registri di San Michele in Borgo di Pisa si dimostrano sempre preziosi per le notizie inedite su località storiche e relative terre.
Vale anche per Collemezzano, presso Cecina e Vada, dove i Camaldolesi ebbero delle proprietà ...
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LE LENZE DI BARBARICINA NEL 1391

A Barbaricina, sobborgo di Pisa a occidente della città e limitato dall’Arno e dalla tenuta di San Rossore, ebbero le terre i Camaldolesi di San Michele in Borgo. Le ricorda brevemente già il Repetti.
Gli stessi monaci le trascrissero in dettaglio in un Libro di Possessioni datato 1391, conservato all’Archivio di Stato di Pisa e inedito. Nella prima descrizione si legge: ...
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