Sito web di Paola Ircani Menichini
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aggiornato al giugno 2018


Curriculum: note personali e elenco di tutte le pubblicazioni .... clic


Archivio di articoli per riviste (Reality Magazine e La Spalletta di Volterra) e libri .... clic


Il palchetto d'archivio che contiene pagine più o meno recenti.... clic


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SAN FRANCESCO DI VICOPISANO - NOTIZIE INEDITE

La cittadina di Vicopisano, situata a circa 20 km da Pisa, ha avuto una storia gloriosa dal punto di vista militare e della difesa del territorio.
Sede di un forte presidio e di cruente battaglie nel passato, ancora la rocca e le torri ne testimoniano l’importanza strategica e sono occasione di rievocazioni storiche che vi si svolgono con la bella stagione.
Non solo imprese guerriere. Esiste una storia civile di Vicopisano che non è secondaria e nella quale si inscrivono le vicende della religiosità cattolica, in particolare di quella francescana.
È poco nota, e il ricercatore, anzi, è un po’ sorpreso che le pubblicazioni sul territorio ne diano solo degli accenni.
Parliamo di un convento dei frati Minori Conventuali, intitolato proprio al Poverello.
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LE ACCADEMIE DEL BUONUMORE

Nel Jurende’s Mährischer Pilger (Il Viandante Moravo di Jurende), libro di affari e di intrattenimento per tutte le Province dello Stato Imperiale Austriaco – delle quali all’epoca faceva parte anche la Toscana – si trovano piccoli tesori di storia e di cultura.
Ad esempio in quello del 1831 a p. 133:
“156. Qualcosa sulla storia delle compagnie letterarie.
Nel 1423 a Tolosa fu fondata un’Accademia di scienza giocosa, probabilmente una delle più antiche con il nome: ‘La divertente Società dei Trovatori di Tolosa’...
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QUANDO LA BANDA (TOSCANA) MARCIO'...

Nella storia della Toscana esiste una parte che non riguarda monumenti e arte.
È meno appariscente e poco studiata, ma ugualmente interessante. Concerne l’esercito e i soldati, che furono raggruppati in una milizia detta “banda”.
Presente in forma diversa già nel Medioevo con l’organizzazione dei Comuni rurali (ma qui il discorso da fare sarebbe lungo e lo rimandiamo ad altri momenti) fu ripristinata e riprogettata dal granduca Cosimo I (m. 1574) favorendo le truppe locali per presidiare il territorio.
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ANTONIO FELICE MATTEI TEOLOGO DI PISA “IN GRAN CREDITO PRESSO LA REPUBBLICA LETTERARIA”

Sulle principali e consultatissime enciclopedie online (p. es. Wikipedia e Treccani) o nei siti web locali toscani non ho trovato una biografia completa del p. teologo Antonio Felice Mattei che lasciò opere significative per la conoscenza della storia della Chiesa Pisana, della Sardegna e del suo Ordine dei Francescani Conventuali.
Resta tuttavia onorato anche oggi da un importante sepolcro nel Camposanto monumentale di Pisa, città che lo ospitò per molti anni.
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TERRE E TEMPI DI COLOGNOLE (COLLESALVETTI)

Hanno un certo fascino alcuni paesi della Toscana, che è una regione di poche pianure, perché stanno abbarbicati su una altura, circondati da boschi e macchie, in zone poco frequentate. Nonostante questo, i loro abitanti del passato furono pienamente “toscani”, nel senso bello del termine. Ovvero parteciparono lealmente alle vicende e agli usi della comunità maggiore e realizzarono piccole o grandi opere d’arte per migliorar se stessi e la qualità della vita, sentendosene fieri.
Così avvenne per Colognole, paese nella provincia di Livorno e nel comune di Collesalvetti, il cui territorio ha un’estensione di circa 25 km quadrati e che, nella parte che guarda il mare è ricoperto di boschi mentre nella parte verso la via Emilia, almeno fino al dopoguerra, si coltivavano più o meno estensivamente vite e olivo. Allora dichiarava circa 750-800 abitanti, che erano soprattutto contadini, muratori e manovali. ...
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LA RANA NELLA SABBIA. I BRONZI DI DEPUYDT-CANESTRARO A BRUGGE IN BELGIO

Tutto il mondo è paese, e vale il proverbio pure per il nord Europa, dove i fatti accaduti riguardano l’Italia solo indirettamente. Le notizie sono state diffuse anche da una mail di amici.
Si tratta del furto delle statue di bronzo perpetrato all’inizio di questo giugno nella piazza t' Zand di Bruges o Brugge, che dir si voglia, nelle Fiandre. ...
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ALLA RISCOPERTA DI TABERNACOLI-EDICOLE E ORATORI LUNGO LE STRADE DELLA CITTA' DI VOLTERRA

Il seguente testo è stato scritto e letto da me medesima in occasione della presentazione del libro di UMBERTO BAVONI, Alla riscoperta di Tabernacoli-Edicole e oratori lungo le strade della Città di Volterra (2018), avvenuta nel foyer del teatro Persio Flacco di Volterra il 31 maggio. Del suddetto libro ho curato l’impaginazione e la grafica ...
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MOSCHE E CANI
Uno scritto di Lino Penati del 1966
Le mosche che fermarono i faraoni – Il cane pastore che piaceva a re Olaf

Diffusa in una ventina di specie e una dozzina di sottospecie dal 10° parallelo a Nord dell’equatore fino al 30° Sud (quasi in vista del Capo di Buona Speranza) la mosca tse-tse (Glossina sp.) rappresenta da millenni una sfida all’insediamento proficuo dell’uomo nel continente africano.
In altre parole la tse-tse è stata ed è tuttora [nel 1966, ma anche oggi, N.d.r.] un formidabile ostacolo alla penetrazione dell’uomo in vaste aree del continente Nero per il fatto che essa diffonde (meccanicamente per semplice trasporto o dopo cicli d’evoluzione nelle ghiandole salivari) protozoi portatori di gravissime malattie per l’uomo e per gli animali domestici. Basta citare la tristemente famosa malattia del sonno nell’uomo e il tripanosoma brucei, rhodesiense, evansi, responsabili di affezioni (nagana, ghendi surra) che colpiscono allo stesso tempo animali domestici, uomo e antilopi, bovini, cammelli, cani. ...
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IL GRANDUCA COSIMO II E LA CURA DELL'ACCIAIO

La morte del granduca Cosimo II avvenuta nel 1621 sottolineò un momento di crisi per la Toscana, il cui ridimensionamento culturale ed economico rispetto alle altre nazioni europee era iniziato almeno una cinquantina d’anni prima.
Nei tempi precedenti la fine, il granduca forse poté intuire la decadenza del suo mondo, ma tutto sommato lo vide e lo sperimentò ancora nella stessa maniera dei suoi avi.
In Italia il granducato ricopriva sempre un posto di primo piano nella politica comune e in Francia, nazione tra le più potenti, regnava la cugina Maria, anche se afflitta dai dissapori con il figlio Luigi XIII. La Guerra dei Trent’Anni era appena cominciata (1618-1648) e non aveva manifestato ancora tutta la sua crudezza, dilaniando la Germania e la stessa Europa.
La Toscana quindi poteva dare ancora un valore alle beghe confinarie e dinastiche tra gli staterelli italiani e Cosimo governante ...
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UN VIAGGIATORE TEDESCO DELL'OTTOCENTO TRA LA SPEZIA, SARZANA, LUCCA, PISA E LIVORNO

Non esiste, a quanto è possibile vedere, la traduzione in italiano del Reise durch Italien vom Jahre 1828 bis 1830, scritto da J. B. Hegemann e pubblicato a Munster nel 1835.
Non ci sono notizie nemmeno del viaggiatore e poco aiuto riceviamo dalle banche dati di internet, anche se il libro fu recensito all’epoca da alcune riviste e dalla Royal Geographical Society (1836).
Dopo di ciò, nulla, almeno di accessibile al pubblico più vasto ... neanche lo scioglimento delle iniziali del nome di battesimo dello Hegemann.
Il Reise si compone di 477 pagine che meriterebbero di essere conosciute in Italia nella loro traduzione completa.
Avendo mezzi modesti, riporto la versione di solo otto di esse – dalla 235 alla 242 – riguardanti il viaggio XVIII, da Genova a Firenze.
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MAGGIO "ILLUMINATO"

È opportuno e fa piacere ogni tanto dare un’occhiata ai manoscritti del mondo: in particolare, questa volta, a quelli del Medioevo sopravvissuti ai secoli.
Non sono africani ma europei: precisamente dell'Inghilterra e hanno la qualifica di illuminated manuscripts (manoscritti miniati).
Il primo maggio il sito della British Library ne ha messo in evidenza uno che è un calendario di circa mille anni fa, etichettato come "Cotton MS Julius A VI" (sec. XI).
La pagina naturalmente è quella del mese maggio, in cui, a quanto scritto, sembra che arrivi (quasi) l'estate …
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VOLTAIRE E BUDDA
CRITICA E IRONIA POSSONO ESALTARE?

Il saggio, di cui di seguito è riportata la sintesi, tratta di un modo di comunicazione e approccio che risalgono nel tempo più indietro di quanto si potrebbe pensare.
Bisogna infatti rifarsi a Ignazio Loyola quando, successivamente alla costituzione della Compagnia di Gesù (1539), inviò i suoi missionari nelle terre lontane. Chiese loro lettere dettagliate che descrivessero le attività, i popoli e i luoghi incontrati.
In Francia, nel XVIII secolo, tali resoconti vennero riuniti, come Lettres édifiantes et curieuses, in 34 volumi pubblicati tra il 1702 e il 1776. Furono diffusamente letti durante l’Illuminismo, e servirono come fonti importanti per Denis Diderot, Jean le Rond d’Alembert e L’Encyclopédie. ...
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CHI AVRA' CURA DEI LIBRI DEI POPOLI?
I MANOSCRITTI DEL MALI

Una storia nuova e interessante del nostro presente ...
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IL «RE DI VETRO»

Il re Carlo VI, sovrano di Francia dal 1380 al 1422, ebbe una strana convinzione: credeva di essere fatto di vetro.
Era questa una fissazione comune a diverse persone nel Medioevo e agli inizi dell'epoca moderna perché il vetro era tenuto in un'alta considerazione per le sue 'misteriose' caratteristiche.
Oggi il vetro non ha più segreti. Restano affascinanti le metafore e la più alta poesia ...
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LA PORTA ROSSA E LA TORRE VERMIGLIA

È sorprendente scoprire come nelle città e nei borghi di Toscana si trovino frequentemente luoghi e vie dette di Porta Rossa oppure di Torre Rossa.
Perché questo colore ebbe tanta fortuna nel passato?
Non è una domanda oziosa.
Il colore rosso delle torri e delle porte ha un preciso significato "legale" nella Toscana, nell'Italia e nell'Europa medievale ...
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AUGURI DI BUONA PASQUA CAMMINANDO TRA I FIORI CON IL "GIARDINIERE"


IL SOPRINTENDENTE PELEO BACCI A SAN PIERO A GRADO DI PISA: LA RELAZIONE E GLI APPUNTI

Una basilica che da sempre ha affascinato i pisani e il resto del mondo. Gli scavi del Soprintendente tra 1919 e 1920 e gli edifici antichi ...
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POESIA RELIGIOSA IN CHRISTINA ROSSETTI

È stata analizzata in un saggio del 2014 di Simon Avery, Christina Rossetti: Religious Poetry qui tradotto e proposto nei suoi temi essenziali.
Parentesi: la celebre poetessa inglese ebbe un nonno toscano, Gaetano Polidori di Bientina, a sua volta medico e poeta.
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ISTANBUL 1947: LE DEVOZIONI NELLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA DRAPERIS E LA MADONNA DELLA LETTERA

Ci sono delle carte significative che si trovano per caso, ma chissà se poi proprio lo è, un “caso” …
Parliamo di un foglio sciolto rinvenuto in un faldone d’archivio ... appartiene ai Frati Francescani dell’Osservanza e riguarda la chiesa parrocchiale di S. Maria Draperis di Istanbul, dove questi religiosi sono tutt’ora presenti. Contiene alcune notizie sulle devozioni lì praticate. La data è il 1947 ...
Tra di esse quella alla "Madonna della Lettera" Continua a leggere


IN VINO
LAETITIA
ATQUE IDEM
LOQUACITAS

Un articolo segnalato suscita una certa curiosità (almeno per me): Come il Proibizionismo incoraggiò le donne a bere, autrice Erin Blakemore.
Quando negli stati Uniti l'alcol divenne illegale (1920) il risultato fu l'opposto di quello che ci si aspettava.
Per tredici anni la gente assetata infranse apertamente la legge facendo baldoria e ubriacandosi ...
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EDUCARE CON FATICA – TRASCURARE SENZA SFORZO
Esempi d'archivio, nella Bibbia e nella letteratura

Oggi sono evidenti, in tutti gli ambienti interessati, due correnti di pensiero antagoniste (tra virgolette) che sono due impostazioni di comportamento: una parla ancora dell'’importanza della educazione, come caratteristica dell'’essere umano nella sua essenza.
L'’altra afferma che è bene, tutto sommato, lasciare andare le cose come devono andare e che le persone “hanno il diritto” di comportarsi come meglio credono, in quanto non è possibile modificarne il carattere o il modo di agire ... Alla fine si deve solo comprendere e scusare.
Va da sé che qui parleremo, nei nostri limiti e senza voler fare un trattato, della prima impostazione ...
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RICEVIAMO DA JSTOR – 9 febbraio 2018 – 16 febbraio 2018 – 23 febbraio 2018
Sono segnalati vari articoli e fra questi: Una canzone pop italiana americanizzata di Vittoria Traverso (sito Atlas Obscura).
1972: Adriano Celentano canta "Prisencolinensinainciusol" ed subito gran successo ...
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Dedicato al convento di San Marco di Firenze – Inno di San Domenico
Gaude Mater Ecclesia,/ laetam agens memoriam,/ quae novae prolis gaudia,/ mittis ad coeli curiam.
Rallegrati Madre Chiesa,/ che facendo felice memoria,/ mandi alla corte del cielo / la felicità dei figli.
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Paola Ircani Menichini, LA CHIESA E IL CONVENTO DI SAN GIROLAMO DI VOLTERRA (1445-1992), Accademia dei Sepolti e Fondazione San Lino in San Pietro, Volterra-Ladispoli novembre 2017, pagg. 316.
Il monumento di San Girolamo di Volterra sembra sopravvivere oggi anche come monito delle identità perdute. Tanti sono gli avvenimenti che videro protagonisti i religiosi, la maggior parte non conosciuti. Si trovano narrati nel libro attraverso i documenti custoditi, ma sarebbe meglio dire sepolti, negli archivi.
I primi tre capitoli sono dedicati ai ricordi che vanno dal 1445 al 1992, alla famiglia religiosa e al culto pubblico nelle sue molteplici forme, secondo la bella e secolare tradizione della Chiesa cattolica. Seguono le schedature degli ambienti di chiesa e convento, corredate dalle fotografie scattate dalla Soprintendenza di Pisa negli anni ’70 del Novecento. Infine la preziosa documentazione: le delibere del Comune medievale sulla fondazione, le Memorie del p. Antonio Bocchini sul finire del secolo XVIII, l’assegnazione dei locali alla parrocchia, i danni della seconda guerra mondiale … e altro ancora.

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